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IL DIBATTITO

Idee per Verona

 

suppl. di nuovi QUADERNI VENETI

Rivista di attualità e di riflessione politica.

Numero 3 - Novembre-Dicembre 2000.

 

Direttore responsabile: Raffaello Canteri

Novità


In questa edizione:

 

Editoriale

di Raffaello Canteri

 

Dietro la vicenda dello Statuto regionale

di Aventino Frau

 

Magazzini Generali: quale futuro?

di Raffaello Canteri

con i contributi di Stefano Cesari, Fiorella Milan

 

Documentazione: Interporti

dal libro "Manuale di logistica" di Antonio Borghesi, Antonio Buffa e Raffaello Canteri

 

Ridare speranza alla Valsquaranto e alla Valpantena

di Tito Brunelli

 

Islam e Chiesa cattolica: una proposta per la reciprocità

di Roberto Gianfreda

 

Una proposta di Gianluca Fantoni per le adozioni a distanza

di R.C.

 

Riprendiamo il discorso sui carcerati

di Tito Brunelli

 

Lettere all'on. Frau: il caso Marsiglia e la politica

 

ARCHIVIO

maggio 2000

(Tema del mese: Parco Scientifico Tecnologico)

 

Giugno-Luglio 2000

(Tema di fondo: il Piano regolatore)

 

Settembre-Ottobre 2000

(Tema di fondo: il caso Marsiglia)

Editoriale

di Raffaello Canteri

Parliamo di interporti. Che cos'è l'interporto di Verona? E' una connotazione geografica, che va sotto il nome di Quadrante Europa. Ma non esiste giuridicamente, come, ad esempio, l'interporto di Padova, che è una società per azioni con un capitale sociale suddiviso tra Camera di commercio, Istituti di credito, Comune e Provincia, Consorzio Zona Industriale, Società Autostrade, Agip Petroli, Ferrovie, Assicurazioni ed altri minori. Esprimo sommessamente l'opinione che i mali che attualmente affliggono i Magazzini Generali di Verona (e di cui parliamo in questo numero) debbano anzitutto ricondursi a monte, proprio in questa clamorosa assenza di un organismo in grado di coordinare le diverse attività che si esplicano nell'ambito della movimentazione delle merci. Ognuno va per conto suo e nel recente passato abbiamo pure visto con quali esiti disastrosi: società che chiedono ampliamenti senza ottenerli, ferrovie che non fanno quanto sarebbe necessario ed urgente, enti pubblici che litigano tra loro e si fanno i dispetti, società che minacciano di andarsene. Il brutto è che ognuno ha ragione dalla sua parte, dato che non esiste un tavolo comune e un'entità (anche economico finanziaria) cui fare riferimento. Condivido l'intervento di Fiorella Milan in Consiglio comunale sul tema della dismissione o non dismissione dei Magazzini Generali. Ella, verso la conclusione, ha esposto questo pensiero: "La Verona del 2000 non può non porsi il problema di una programmazione efficace e fare programmazione significa dotare Verona di un sistema... Dare un senso, una direzione a questo sistema è il compito alto della politica. Ma troppo spesso la politica non è in grado di tracciare disegni chiari e ricchi di visione. E' essenziale che gli attori del sistema Quadrante Europa sappiano cooperare, creando, se necessario, una Authority di alta competenza..." Condivido sommariamente questa opinione, ma nello specifico ritengo che si dovrebbe andare oltre l'Authority, che potrebbe alla fine concretizzarsi in un ulteriore carrozzone poco influente perhé abilitato soltano al controllo ma non alla gestione concreta della struttura del Quadrante. Andare oltre: con una società i cui azionisti siano gli attuali operatori di quest'area geografica, dalla Zai alle aziende di logistica, dalla Ferrovie ai Magazzini Generali, con una partecipazione di Comune, Provincia, Camera di Commercio e istituti di credito. Come a Padova. Copiare, qualche volta, non è male. Partendo da questa ipotesi di scenario rinnovato si potrebbe ridefinire con maggiore efficacia anche lo status dei Magazzini Generali.

     

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Dietro la vicenda dello Statuto regionale

di Aventino Frau

La presentazione della proposta per il nuovo Statuto della Regione Veneto da parte del presidente Giancarlo Galan ha scatenato una notevole bufera politica. La sinistra in particolare, tutta tesa elettoralisticamente a ricercare argomenti per delegittimare l’avversario – non contando ormai più su una rimonta fondata su una propria proposta di governo – ha gridato allo scandalo, denunciando una presunta voglia di secessione che sarebbe insita nel documento non letto ma soltanto annusato attraverso le povere cronache di alcuni giornali. Al di là delle polemiche artificiose dei Loiero e dei Folena, credo che un merito questa ennesima tempesta politica ce l’abbia: quello di avere riportato il dibattito sul federalismo alla dignità e serietà che spetta all’argomento. Chi ci credeva più? Dopo la grande ondata leghista dei primi anni Novanta, dopo i progetti di nuova Costituzione di Gianfranco Miglio presentati ad Assago, dopo l’autoisolamento della Lega, erano venute le cerimonie sul Po, la Padania, le tentazioni secessioniste. E la discussione sul federalismo si era stancamente arenata nelle Bicamerali e in qualche osteria di nostalgici lombardo-veneti...

I grandi temi

Magazzini Generali: quale futuro?

di Raffaello Canteri

 

L'8 ottobre 1924 il Comune di Verona, la Provincia e la Camera di Commercio fondarono i Magazzini Generali. Nonostante che da quella data siano passati oltre 75 anni e che sia cambiato l'assetto sociale ed economico della città, nonché il ruolo, la funzione e perfino la sede dei Magazzini, essi rimangono ad oggi con lo stesso assetto proprietario (con le dovute distinzioni, come bene illustra Fiorella Milan nell'intervento che seguirà). I Magazzini Generali hanno svolto nell'anteguerra una funzione preziosa ed essenziale di supporto all'economia agricola del tempo, il dopoguerra li ha portati a rispondere alle esigenze di movimentazione e stoccaggio delle merci alimentari e industriali (particolarmente nel settore dell'auto), oggi - e da quando è avvenuto il loro trasferimento da Borgo Roma all'area del Quadrante Europa - la funzione dei Magazzini è diventata prettamente logistica...

Link richiesti dai lettori

On. Aventino Frau

http://deputati.camera.it/aventino.frau

 

Comitato per Rutelli di Verona

web.tiscalinet.it/comitatorutellivr

 

Alleanza nazionale di Verona

http://www.an-verona.it