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In questa edizione:
Editoriale
di Raffaello Canteri
Intervista sulle elezioni che cambieranno l'Italia
di Aventino Frau
Il mercato dei candidati non mi scandalizza, però...
di Raffaello Canteri
Si vota
di Mimma Perbellini
Note di politica militare
di Lucio Innecco
ARCHIVIO
maggio 2000
(Tema del mese: Parco Scientifico Tecnologico)
Giugno-Luglio 2000
(Tema di fondo: il Piano regolatore)
Settembre-Ottobre
2000
(Tema di fondo: il caso Marsiglia)
Novembre-Dicembre
2000
(Tema di fondo: i Magazzini Generali)
Gennaio-Febbraio 2001
(Tema di fondo: mucca pazza) |
Editoriale
di Raffaello Canteri
Elezioni. Mentre scriviamo, si è conclusa la prima fase, che ha portato
alla definizione delle candidature per i collegi (e per il proporzionale).
La Casa delle Libertà schiera: Aventino Frau (Fi), per il senato
città, Umberto Chincarini (Lega) per il senato collina, Paolo Danieli (An) per il senato
pianura, Annamaria Leone (Cdu) per Legnago, Federico Bricolo (Lega) per Villafranca,
Francesca Martini (Lega) per il collegio Est, Ettore Peretti (Ccd) per la Lessinia, Aldo
Brancher (Fi) per la zona lago, Alberto Giorgetti (An) per Verona 2 e infine Pieralfonso
Fratta Pasini (Fi) per Verona 1. La squadra della Casa delle Libertà sfida quella messa
in campo dallUlivo, che è così composta: Luciano Guerrini (verdi) per Verona 1,
Roberto Uboldi (Ppi) per Verona 2, Pierluigi Toffalori per la zona lago, Maura Zambon
(Margherita) per la Lessinia, Pietro Carradore (Ds) per il collegio Est, Davide Totolo
(Sdi) per Villafranca, Franco Bonfante per Legnago, Ivana Azzalini per il senato pianura,
Luigi Viviani (senatore uscente) per il senato città e Sergio Ruzzenente (Ppi) per il
senato collina.
La sfida più interessante sembra quella per il senato città, in cui,
oltre a Frau e Viviani, sono impegnati: Antonio Borghesi per la lista Di Pietro, Giuliano
Bettini per la Liga Fronte Veneto, Fiorenzo Fasoli per Rifondazione comunista, Stefano
Signorini per Democrazia europea, Sergio Martini per la lista Bonino e Vincenzo Tanzi per
la Fiamma Tricolore. Una cosa che salta agli occhi immediatamente è che le candidature
dei due schieramenti principali sono state fatte a prescindere dal radicamento
territoriale (ne parlo più diffusamente in un altro articolo di questo numero) e
con l'occhio molto attento agli esiti possibili. Così, la Casa delle Libertà, che mira a
fare l'en plein, ha schierato molti parlamentari uscenti e alcune personalità di rilievo.
La sinistra, invece, ha impegnato alcuni dei suoi uomini migliori dove ritiene
realisticamente di poter puntare al successo (o al recupero con i resti) e sono
sostanzialmente due: Franco Bonfante per Legnago e Luigi Viviani per il senato città.
Negli altri collegi ha schierato uomini di bandiera, di scarsissimo peso, probabilmente
anche per il defilarsi di personalità prestigiose che non hanno nessuna voglia di andare
incontro ad una sconfitta quasi certa. In questo contesto stupisce non poco la
decisione di sacrificare il candidato (a Verona 2) di Progetto Verona, il movimento di
Tito Brunelli che ha dimostrato già alle regionali di poter aggregare un congruo numero
di preferenze. E' comprensibile l'opportunismo delle candidature, ma questa scelta è
veramente illogica. Approfitto di questo spazio per ricordare che IL DIBATTITO darà
spazio a tutti i contributi di coloro che vorranno intervenire, a qualsiasi forza politica
appartengano.
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Intervista sulle elezioni che cambieranno
l'Italia
di Aventino Frau
Lesperienza parlamentare
D. On. Frau, Lei è tornato alla Camera nel 1996, dove era già stato
ventanni prima come deputato della Democrazia cristiana. Quali sono le affinità e
le differenze tra la prima e la seconda esperienza?
R. A parte lo stesso senso profondo di rappresentare e servire il Paese al più alto
livello che un sistema democratico comporti; a parte lapparenza del lavoro di
routine commissioni, assemblee, votazioni, interrogazioni , il ruolo e
lattività del parlamentare sono oggi profondamente cambiati rispetto al passato.
E utile ricordare per quanto mi riguarda che sono rientrato in Parlamento come
componente dellopposizione e il fare opposizione in un sistema che nel frattempo è
divenuto sostanzialmente bipolare implica comportamenti e responsabilità molto diversi. I
compiti della maggioranza e dellopposizione ora sono più nettamente demarcati. Se
prima, per effetto del proporzionale, la tendenza era rivolta alla ricerca di continui
compromessi... |
Il mercato dei candidati non mi scandalizza,
però...
di Raffaello Canteri
Per questa tornata elettorale i leader dei partiti
hanno deciso a Roma le candidature e molti benpensanti si sono scandalizzati e indignati
per questa prassi, definita da più parti antidemocratica e addirittura golpista. Io non
mi sono scandalizzato. "Mai fino ad ora s'erano viste elezioni tanto
predeterminate", si è detto. Non è vero. Agli italiani che hanno la memoria corta
offro un sintetico quadro del passato, partendo da una mia esperienza personale e diretta.
Nel 1976, prima ed unica volta, ho partecipato, per conto di un piccolo partito formato da
diversi gruppi (come potrebbe essere il caso del girasole, della margherita o del
biancofiore oggi), alla definizione delle candidature a Roma. Le riunioni, dalla mattina
alla sera, sono durate sette giorni. All'inizio vennero sentiti gli "esperti",
che, con un sistema approssimativo (non c'erano ancora i sondaggi), proposero la forbice
quantitativa dei parlamentari che realisticamente potevamo aspettarci di far eleggere: da
10 a 15, all'incirca. In una seconda fase, studiando l'allora complicatissimo sistema
elettorale proporzionale, vennero individuate le circoscrizioni dove prevedibilmente
sarebbero stati eletti. Non chiedetemi come... |
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