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IL DIBATTITO

Idee per Verona

www.ildibattito.it

 

Rivista di attualità e di confronto politico

Numero 6 - Maggio-Giugno 2001 - Responsabile: Raffaello Canteri

Reg. Tribunale di Verona n. 1444 del 29.5.2001

Libri in regalo!

Novità


In questa edizione:

 

Editoriale: gli eletti e gli sconfitti

di Raffaello Canteri

 

 

Dov'è la destra, dov'è la sinistra?

di Franco Rinaldi

 

 

Fratta Pasini, Giorgetti e Frau per la città

di R. C.

 

 

Verona tra tifo, stadio e antirazzismo...

di Roberto Gianfreda

 

 

Polizia vicina alla gente

di Roberto Raggi

 

 

ARCHIVIO

 

Maggio 2000

(Tema del mese: Parco Scientifico Tecnologico)

 

Giugno-Luglio 2000

(Tema di fondo: il Piano regolatore)

 

Settembre-Ottobre 2000

(Tema di fondo: il caso Marsiglia)

 

Novembre-Dicembre 2000

(Tema di fondo: i Magazzini Generali)

 

Gennaio-Febbraio 2001

(Tema di fondo: mucca pazza)

 

Marzo-Aprile 2001

(Tema di fondo: elezioni politiche)

Editoriale: gli eletti e gli sconfitti

di Raffaello Canteri

Tredici maggio. Ho seguito la campagna elettorale di Aventino Frau, che è stato eletto senatore della città. Da questa angolatura, certamente di parte, ho visto le cose. Potrò dunque essere smentito, ma mi è sembrata enorme la diversità di approccio alla popolazione veronese da parte della Casa delle Libertà e del centrosinistra (degli altri non parlo, giustamente sacrificati dagli elettori). Sintetizzo così il mio pensiero: la Casa delle Libertà, che a livello nazionale ha affidato le sue sorti alle capacità comunicatorie e mediatiche del Cavaliere, sul piano locale si è mossa con compattezza e forte spirito organizzativista. Ha promosso centinaia di incontri, dibattiti, cene con i propri candidati, cercando di convincere con le proposte e di mobilitare i militanti. Il grande spiegamento di forze non è dipeso molto dalle segreterie provinciali dei partiti, perlopiù abbastanza assenti (ed è un sintomo di qualcosa che non funziona), quanto dai singoli candidati che si sono mossi e coordinati fra loro sul territorio. Nel caso della Lega l'atteggiamento diffidente sul piano nazionale, che ha prodotto i non risultati che sappiamo, ha fatto sì che nel locale le forze venissero concentrate sui candidati propri (Bricolo, Martini, Chincarini) tralasciando vistosamente qualsiasi forma di impegno negli altri collegi, quando addirittura non boicottando con la presentazione di candidati civetta (Paternoster con la lista padana al senato città). Quanto al centrosinistra, attanagliato dalla sindrome della sconfitta, per cui in quasi tutti i collegi aveva presentato candidati di scarso peso e rilievo politico, ha prodotto una mobilitazione veramente modesta: i candidati si sono limitati a qualche comparsata nei mercatini e davanti alle chiese; alcuni non hanno stampato neppure i manifesti elettorali, certi di perdere. Hanno fatto eccezione Franco Bonfante a Legnago e Luigi Viviani in città, che hanno fermamente creduto di poter rovesciare il risultato. Bonfante non ce l'ha fatta. Viviani, che è stato un ottimo sottosegretario al Lavoro, che non si è accodato alla campagna di demonizzazione di Berlusconi ma ha cercato di far valere le ragioni politiche del centrosinistra in un confronto serrato e continuo, è stato ripescato. Meno male. Almeno questo. Chi voleva vincere ha vinto, chi era rassegnato a perdere ha perso, la sinistra affida le sue speranze di rimonta ad una persona di valore.

 

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Dov'è la destra, dov'è la sinistra?

di Franco Rinaldi


Un tempo i partiti della sinistra si interrogavano intorno ad una questione ritenuta di fondamentale importanza: quale blocco sociale rappresentiamo? Le risposte furono varie a seconda delle epoche. Nel protocomunismo: gli operai e i contadini. Successivamente: sempre meno i contadini (che passarono in eredità alla Dc e alla Coldiretti), con passione gli operai, con crescente attenzione il ceto medio e delle libere professioni, intellettuali, giudici, scrittori e via dicendo. Successivamente ancora: solo gli operai delle grandi aziende, e poi i nuovi soggetti storici emergenti, come le femministe, accanto al già acquisito ceto medio. Ora, nella battaglia elettorale appena conclusasi, questa logica tardomarxista ma sempre valida di fare i conti con la realtà del Paese, pare sia stata applicata molto più da Berlusconi che dal centrosinistra...

Verona tra tifo, stadio e antirazzismo...

di Roberto Gianfreda

Si può 'toppare' una conferenza stampa che promuove l'antirazzismo negli stadi e nello sport? Difficile, difficilissimo, eppure... La conferenza stampa di cui sopra si svolge nella prestigiosa sala degli arazzi del Comune: capitana la squadra il Sindaco in persona. A latere illustri sportivi quali Osvaldo Bagnoli e Zigoni (arcinoto come 'Zigogol') rispettivamente ex-allenatore ed ex-attaccante degli anni passati del Verona Hellas. Tema del dibattito la presentazione dell'iniziativa contro il razzismo di sabato 12 maggio, prima della partita Verona-Lecce. Gadget: tante magliette con la scritta 'Verona è antirazzista' da un lato e facce di ex illustri del Verona F.C. dall'altro. Discorsi di rito del Sindaco che difende la Verona sportiva e antirazzista e si allarga su iniziative a favore dei bimbi uccisi, espiantati, ridotti in schiavitù, prostituiti e mai conosciuti per via di un'anagrafe inesistente. Del Perù. La manifestazione dovrà aiutare ad istituire un’anagrafe e a salvare questi bimbi. Mister Bagnoli la mette sui suoi ricordi di "quando negli stadi del Sud venivamo accolti con le banane" e si chiede "anche quello era razzismo?" Prosegue Zigo-gol con un "bisognerebbe che il Verona prendesse un nero". Bagnoli: "erano tutti scarsi... questa è la sola ragione" E il Sindaco: "ma se fosse bravissimo... non ci sarebbe di che dire...". Aspettiamo. Aspettiamo anche dopo la fine della conferenza stampa. Nulla. Nessun accenno alla Verona da sempre sanamente sportiva e antirazzista, a squadre veronesi conosciute in tutta Italia e meno qui. Parliamo di quel Chievo-Verona ai vertici della serie B che ha sempre offerto un esempio positivo di antirazzismo, dalla dirigenza alla squadra, da tutti i tifosi alla presenza - qui sì e mai contestata - di giocatori di colore. Una squadra destinata alla serie A e di già in categoria superiore per signorilità, civismo ed educazione. E che dire della Muller-Verona di Basket?

Link richiesti dai lettori

On. Aventino Frau

www.aventinofrau.it

 

Sen. Luigi Viviani

www.luigiviviani.it

 

Comitato per Rutelli di Verona

web.tiscalinet.it/comitatorutellivr

 

Alleanza nazionale di Verona

http://www.an-verona.it

 

Lega Nord del Veneto

www.leganord.veneto.it

 

Giovani veronesi di Forza Italia

http://www.forzaitaliagiovaniverona.it

 

Periodico veronese Ds

http://aribandus.webjump.com

 

Verdi del Veneto

http://www.green-web.it/

 

 

Gruppo consigliare Lega Nord-Liga Veneta di Sommacampagna-Sona