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IL DIBATTITO

Idee per Verona

www.ildibattito.it

 

Rivista di attualità e di confronto politico

Numero 4 - Gennaio-Febbraio 2001 - Responsabile: Raffaello Canteri

suppl. di nuovi QUADERNI VENETI

Libri in regalo!

In questa edizione:

 

Editoriale

di Raffaello Canteri

 

 

Sosteniamo la carne bovina

di Luigi Bortolazzi

 

 

Dietro la mucca pazza 

di Giorgio Dal Negro

 

 

Documentazione: delibera regionale su Bse

 

 

I mercanti di carne

di Mauro Tosi

 

 

No a speculazioni politiche sulla pelle degli allevatori

di Giancarlo Conta

 

 

Analisi critica del nuovo PRG

di Tito Brunelli

 

 

La Casa delle Libertà non è l'ex pentapartito

di Aventino Frau

 

 

 

ARCHIVIO

maggio 2000

(Tema del mese: Parco Scientifico Tecnologico)

 

Giugno-Luglio 2000

(Tema di fondo: il Piano regolatore)

 

Settembre-Ottobre 2000

(Tema di fondo: il caso Marsiglia)

 

Novembre-Dicembre 2000

(Tema di fondo: i Magazzini Generali)

Editoriale

di Raffaello Canteri

Mucca pazza. E' in atto un'offensiva pesante contro la carne europea ed italiana in particolare. Non sappiamo con certezza chi ha interesse a condurla o perché l'abbia decisa. Sappiamo che alcuni mezzi di informazione, tra cui si distinguono per incredibile accanimento le trasmissioni di Santoro, cavalcano il fenomeno con argomentazioni volgari e volgarmente accompagnate da immagini orripilanti, che tendono a indurre nello spettatore uno stato d'ansia che lo porta al rifiuto dei nostri prodotti. Sappiamo che alcuni partiti, tra cui si distingue Rifondazione comunista, appoggiano l'offensiva in atto, con disprezzo additando i "grandi mercanti di carne" come i diffusori, gli untori, della nuova peste moderna. Nel mio piccolo non ci sto a questa demonizzazione globale. Continuo a mangiare carne. Continuo a credere - come dice bene Dal Negro nel suo intervento - nel progresso che ci ha portati dai tempi della pellagra all'attuale situazione di benessere diffuso: grazie, anche, ad un'agricoltura più razionale, agli allevamenti industriali, ai mangimifici e quant'altro. Perciò ospito volentieri gli interventi "in difesa della carne" di alcuni rappresentanti della nostra Associazione Macellai e con loro, con questa modesta rivista, modestamente conduco la mia controffensiva: impari, rispetto al potentissimo tam tam dei media e dei ministri, ma nobile negli intenti e comunque doverosa.  E aperta, comunque e come sempre, a tutti i contributi anche critici (vedi l'esempio di Mauro Tosi in questo primo lancio) di chi volesse intervenire sull'argomento.

 

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"Il dibattito" è una rivista in progress e periodicamente ne viene aggiornato il contenuto: chi è interessato a ricevere comunicazioni in merito ai principali interventi pubblicati, lasci il proprio indirizzo di posta elettronica. E quello degli amici cui vuol far conoscere il nostro sito web.

 

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Sosteniamo la carne bovina

di Luigi Bortolazzi

Mucca pazza oramai vera e propria psicosi. Ma, a tal punto, siamo nella realtà o nel virtuale?
E' inevitabile che vi siano alcuni casi anche in Italia. Le nostre previsioni sono 25/30 casi nell'anno 2001. Tutti i casi saranno rilevati su "vacche da latte" in età 6/10 anni. Siamo, esattamente, in una situazione statistica reale e normale. Da sempre "capostorno" è esistito e le vacche che avevano questo problema non hanno mai preoccupato né la scienza né i Veterinari e lo stesso problema, in natura, a suo tempo si notava anche sui "galli ruspanti" e quindi capostorno non è altro che un fenomeno naturale che colpiva e colpisce ogni tanto, rarissimamente, gli animali. Poi, la scienza ha stabilito...

 

I grandi temi

Dietro la mucca pazza

di Giorgio Dal Negro

 

Non c’è un’emergenza mucca pazza. C’è un’emergenza televisiva e governativa. I vari Santoro e Pecoraro parlano di Bse senza sapere di che cosa stanno parlando. C’è stato un primo periodo in cui la discussione si è svolta su un piano tecnico e scientifico e tutto andava bene; poi, quando i mass media si sono appropriati dell’argomento e il raggio verde di Santoro ha mostrato immagini orripilanti di mucca pazza, si è diffuso l’allarme e il mercato delle carni ha subìto una grave caduta.
Vorrei puntualizzare, allo scopo di diradare le ombre e la confusione che si è fatta, un punto importante: le mucche vanno distinte in due categorie precise. Ci sono quelle da latte e ci sono gli animali da carne. Le prime vanno fino ai 7/8 anni, i secondi fino ai 24 mesi. Ora, essendo soltanto la seconda categoria quella che va in macelleria, va detto chiaro e forte che in questo caso mai si è riscontrata traccia di Bse. Quindi i consumatori possono stare tranquilli. Un altro punto importante è che non esiste scienza che indichi la trasmissibilità tra animale e uomo della malattia.
Fin dagli inizi del Novecento, prima che la malattia venisse formalmente individuata come morbo di Creuztfeld-Jacob nel 1920...

 

Link richiesti dai lettori

On. Aventino Frau

http://deputati.camera.it/aventino.frau

 

Sen. Luigi Viviani

www.luigiviviani.it

 

Comitato per Rutelli di Verona

web.tiscalinet.it/comitatorutellivr

 

Alleanza nazionale di Verona

http://www.an-verona.it

 

Lega Nord del Veneto

www.leganord.veneto.it

 

Periodico veronese Ds